
PRESENTAZIONE
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Il progetto OVER 45 - OCCUPAZIONE, VALORIZZAZIONE, EMPOWERMENT, REINSERIMENTO DI DISOCCUPATI OVER 45 ha come obiettivo finale l’abbattimento delle barriere che impediscono il reinserimento lavorativo dei disoccupati di età superiore ai 45 anni. Esso prevede, come strumento operativo per la gestione del progetto, la costituzione di partenariati nazionali e transnazionali.
Problema:
Il problema individuato nella disoccupazione over 45 sembra caratterizzare
tutti i Paesi di economia avanzata. Persone al di sopra dei 45 anni, se espulse
dal circuito lavorativo, incontrano notevoli difficoltà a reinserirsi.
Le innovazioni tecnologiche sempre più incalzanti e la flessibilità
lavorativa richiesta dalle aziende sono alla base di questo processo di espulsione
che mette a rischio molte professionalità che, se non adeguatamente
supportate da una formazione continua, divengono in breve tempo obsolete.
Obiettivo:
L’intervento del progetto OVER 45 ha come fine il reinserimento lavorativo
di disoccupati oltre i 45 anni nella provincia di Trieste. Il risultato atteso
del progetto è la creazione di una struttura di riferimento permanente
che possa anche in futuro fornire gli strumenti per il reinserimento di questo
target specifico di potenziali lavoratori.
Risultato atteso:
Della valutazione e del monitoraggio si occuperà la Provincia di Trieste
che, al termine dei 24 mesi del progetto, potrà ereditare un modello
strutturato e consolidato sul territorio per il reinserimento lavorativo dei
disoccupati over 45.
Il progetto si propone di sperimentare nuovi circuiti per l’occupabilità
del gruppo sociale individuato. Si andrà innanzitutto ad agire sulla
rimozione delle barriere soggettive ed oggettive che rappresentano un ostacolo
al reinserimento lavorativo. Con un’attenta analisi socio-demografica
e con il supporto del contatto diretto sul territorio da parte di attori locali,
si intende chiarire il livello di competenze e motivazioni personali spesso
non adeguate alle richieste del mondo del lavoro.
Tale intervento prevede nuovi collegamenti con i servizi per l’impiego
che sappiano dar vita ad una capillare rete di contatto sul territorio attraverso
la piena partecipazione dei partner del progetto, sfruttando anche i percorsi
spesso informali di luoghi di aggregazione sociale.
Gli utenti avranno la possibilità di realizzare un itinerario personalizzato
attraverso il supporto di esperti di consulenza e aiuto psicologico, sociale
e professionale, di professionisti di settore e di strumenti di auto valutazione.
Attraverso una profonda attenzione al bilancio di competenze in entrata e
in uscita, si punta a rendere i soggetti capaci di appropriarsi di strumenti
utili al proprio reinserimento. A tal fine è previsto il rafforzamento
della dotazione strutturale dei partner, affinché ci sia la possibilità
di disseminare “nodi formativi” sull’intero territorio della
Provincia per un miglior contatto con i beneficiari e per la attiva collaborazione
di tutti i soggetti coinvolti. Per raggiungere un adeguato livello di efficacia
delle azioni previste, è necessario che vengano delineati nuovi accordi
tra le imprese e gli attori del territorio. L’organizzazione di base
del partenariato si basa sulla promozione di innovative forme di concertazione
tra tutti i soggetti coinvolti, volta a creare un “patto sociale”
tra i diversi attori-chiave dell’area triestina. La costituzione di
una rete operativa intende proprio rispondere all’esigenza di promuovere
una sinergia tra le diverse realtà territoriali e una strategia concertata
per lo sviluppo del capitale umano individuato.
Tale forma di operatività di rete e di concertazione tra le parti dovrebbe
portare all’individuazione di circuiti innovativi di incontro di servizi
sociali e servizi per l’impiego, in modo da riequilibrare il mismatch
tra offerta e domanda di lavoro.
In questa visione di sviluppo integrato del territorio si mira a stabilire
un collegamento stabile tra gli strumenti di natura socio-assistenziale e
gli interventi di politica formativa e del lavoro. In tal modo il trasferimento
delle buone prassi e le indicazioni sulle dinamiche dei fabbisogni e dei servizi
devono rappresentare la premessa per stabilire sul territorio forme condivise
di analisi, progettazione e decisione, per un approccio integrato e più
efficace verso soggetti particolarmente deboli sul mercato del lavoro, che
permangano sul territorio anche dopo la conclusione del progetto EQUAL OVER
45.
( inizio pagina )
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